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approfondimentiinvestimentirussia

La Russia è un grandissimo Paese, tuttora attraversato (da un punto di vista economico) da profonde disuguaglianze soprattutto nel mero riguardo dello sviluppo industriale legato alla tecnologia e alla modernizzazione delle imprese.

Lo stesso ex presidente Medvedev il 30/12/2010 nel corso del tradizionale discorso di fine anno ha aspramente giudicato l'operato del precedente governo (Putin) in relazione alla mancata attrattività che esercita la Russia nei confronti degli investitori stranieri. Secondo le dichiarazioni riportate dal presidente nel 2010 gli investimenti esteri nella Federazione Russa risultano essere pari a pochi miliardi di dollari e da lui definiti come " una goccia in mezzo al mare". In contrapposizione a questo fatto, nel 2010 la federazione Russa ha dovuto "sopportare" una fuga di capitali interni all'estero pari 30 miliardi di dollari (sicuramente meno dei 130/140 del biennio 2008/2009).

L'anno 2011 ha quindi registrato un massiccio intervento politico e legislativo (come espressamente promesso dall’ex presidente) a favore di tutte quelle aziende che hanno manifestato l’intento di investire nel territorio della federazione.

Con la recente rielezione di Vladimir Putin a presidente della federazione, il processo di “apertura” dell’economia Russa all’occidente, così come promesso da Medvedev, proseguirà nel segno della più assoluta continuità, e ciò è risultato essere estremamente rassicurante per le grandi economie estere che, in tal modo, registrano oltre dieci anni di stabilità del sistema politico governativo, a riprova e suggello dell’affidabilità del Paese quale ricettacolo di investimenti a breve, medio e lungo termine.